Bando Primo insediamento Regione Piemonte

Il bando SRE01 “Insediamento giovani agricoltori” della Regione Piemonte (CSR 2023-2027) è una misura finanziaria finalizzata a favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo.

Offre un incentivo economico (45.000 / 55.000 €) a fondo perduto per i giovani che avviano per la prima volta un’azienda agricola in qualità di capo azienda.

1. Risorse Disponibili

  • Dotazione finanziaria complessiva: 20.000.000 € per la linea di finanziamento 2026.
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 2 ottobre 2026 (a seguito della proroga disposta con DD n. 787 del 30/07/2026).

2. Chi Può Accedere (Requisiti)

  • Età: Compresa tra 18 e 40 anni (41 anni non ancora compiuti al momento della presentazione della domanda).
  • Primo insediamento: L’insediamento deve avvenire per la prima volta in qualità di capo azienda (ditta individuale o società).
  • Qualifica: Diventare agricoltore in attività entro 12 mesi dalla data di ammissione al sostegno.
  • Competenze professionali: Possedere adeguate capacità/competenze agricole, oppure impegnarsi a conseguirle entro la conclusione del Piano Aziendale.

1. I Requisiti Tassativi (Nessuna Deroga)

Questi requisiti devono essere già posseduti alla data di presentazione della domanda, a pena di esclusione:

  • Età: Avere un’età compresa tra 18 anni compiuti e 41 anni non ancora compiuti.

Finestra temporale dell’insediamento:

  • Se l’insediamento è già avvenuto, deve essere iniziato non più di 24 mesi prima della data di presentazione della domanda.
  • Se l’insediamento non è ancora avvenuto, deve essere avviato entro e non oltre la data di presentazione della domanda. Per data di insediamento si intende l’apertura della Partita IVA agricola (o l’ingresso/modifica di atti societari).

Altri requisiti:

  • Dimensione aziendale minima (Produzione Standard): L’azienda deve raggiungere la dimensione economica minima prevista dal bando espressa in Produzione Standard (PS).
  • Presentazione del Piano Aziendale (Business Plan): Documento obbligatorio da allegare subito alla domanda.

2. I Requisiti con Deroga / Proroga del Tempo

Se al momento della domanda non possiedi ancora alcuni requisiti chiave, il bando ti concede del tempo per regolarizzarti senza farti perdere il diritto al contributo:

A. Competenza e Capacità Professionale (Deroga fino a 36 mesi)

  • Come funziona: Se al momento della presentazione della domanda non possiedi il titolo di studio agricolo (es. diploma di agraria o laurea in scienze agrarie) o un’adeguata esperienza lavorativa certificata nel settore:
  • La deroga: È concesso un periodo di grazia fino a un massimo di 36 mesi dalla data di ammissione al sostegno (e comunque non oltre la data di presentazione della domanda di saldo) per acquisire le competenze necessarie, ad esempio frequentando corsi di formazione riconosciuti.

B. Qualifica di “Agricoltore in Attività” (Deroga fino a 12 mesi)

  • Come funziona: Al momento della domanda puoi non risultare ancora registrato/riconosciuto ufficialmente come “agricoltore in attività” ai sensi della normativa PAC.
  • La deroga: Il bando ti dà un margine di 12 mesi dalla data di ammissione al sostegno per perfezionare e ottenere la qualifica ufficiale di agricoltore in attività.

C. Realizzazione e completamento del Piano Aziendale (18 mesi)

  • Come funziona: Gli investimenti e le azioni previste nel Piano Aziendale allegato alla domanda non devono essere già fatti.
  • La deroga: Avrai a disposizione fino a 18 mesi dalla data di ammissione al sostegno per completare l’attuazione del tuo Piano Aziendale.

3. Importo del Premio (Contributo a Fondo Perduto)

L’agevolazione consiste in un premio forfettario a fondo perduto:

  • 45.000 € per insediamenti individuali in zona ordinaria (pianura/collina).
  • 55.000 € per insediamenti in zone montane o aree svantaggiate.
  • 35.000 euro a testa in caso di due giovani associati (maggiorato a 43.000 euro in montagna).
  • Fino a un massimo di cinque giovani in forma congiunta.

Modalità di Erogazione del Premio

Il contributo non viene erogato in un’unica soluzione, ma suddiviso in due quote:

  1. Prima tranche (70%): Pagata come acconto a seguito dell’ammissione al finanziamento.
  2. Seconda tranche (30%): Pagata a saldo dopo la verifica della corretta realizzazione ed esecuzione del Piano Aziendale.

4. Impegni e Vincoli Principali

  • Piano Aziendale (Business Plan): È il documento centrale che dimostra la sostenibilità economica e produttiva dell’attività. Deve essere completato ed eseguito entro 18 mesi dalla data di ammissione al contributo.
  • Mantenimento dell’attività: Il giovane deve mantenere la conduzione dell’azienda per un periodo minimo obbligatorio stabilito dal bando.

Dimensione Economica Minima (Non “Fatturato”, ma Produzione Standard)

Il bando non misura l’azienda in base al fatturato contabile, ma in base alla Produzione Standard (PS), un valore teorico espresso in Euro assegnato dalla Regione a ciascuna coltura o allevamento.

  • Soglia minima di accesso: L’azienda deve avere una Produzione Standard iniziale/finale minima pari a 15.000 € (elevata o ridotta a seconda delle zone rurali specificate nel bando, es. zone montane).
  • Soglia massima di accesso: La Produzione Standard iniziale non può superare i 250.000 € (per evitare che il bando finanzi aziende già troppo strutturate).

Produzione standard minima (esempio di terreno)

Per capire come raggiungere la soglia minima di Produzione Standard (PS), bisogna considerare che a ogni ettaro di coltivazione o a ogni capo di bestiame allevato in Piemonte è assegnato un “valore economico teorico” fisso (stabilito dalle tabelle CREA – RICA).

Esempio 1: Azienda Vitivinicola (Collina/Pianura – Minimo 15.000 €)

I vigneti (specialmente quelli a denominazione DOP/IGP come nelle Langhe o nel Monferrato) hanno una Produzione Standard a ettaro molto alta.

  • Coefficiente stimato Vigneto DOP/IGP: circa 6.000 € / ettaro.
  • Superficie necessaria: Ti bastano circa 2,5 ettari di vigneto per raggiungere 15.000 € di PS (2,5 × 6.000 = 15.000 €).

Esempio 2: Azienda Frutticola o Noccioleto (Collina/Pianura – Minimo 15.000 €)

La frutta a guscio (come la Nocciola Piemonte IGP) è in forte espansione sul territorio piemontese.

  • Coefficiente stimato Noccioleto: circa 2.500 € / ettaro.
  • Superficie necessaria: Ti servono circa 6 ettari di noccioleto per superare la soglia minima (6 × 2.500 = 15.000 €).

Esempio 3: Azienda di Cerealicoltura (Pianura – Minimo 15.000 €)

I seminativi (come grano, mais o orzo) hanno un valore di PS a ettaro decisamente più basso rispetto ai frutteti o ai vigneti.

  • Coefficiente stimato Seminativi: circa 1.200 € / ettaro.
  • Superficie necessaria: Ti servono almeno 12,5 ettari di terreno coltivato a cereali per raggiungere la quota di accesso (12,5 × 1.200 = 15.000 €).

Vincolo su Altri Redditi e Tempo di Lavoro

Se svolgi un’altra attività lavorativa (dipendente, autonomo o professionale), devi rispettare le condizioni della qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale):

  • Tempo dedicato all’agricoltura: Devi dedicare all’attività agricola almeno il 50% del tuo tempo di lavoro complessivo (ridotto al 25% se l’azienda si trova in zona montana o svantaggiata).
  • Quota di reddito dall’agricoltura: Almeno il 50% del tuo reddito globale da lavoro deve derivare dall’attività agricola (ridotto al 25% in zone montane o svantaggiate).
  • Lavoro dipendente full-time: Un contratto da dipendente a tempo pieno (40 ore settimanali) è di fatto incompatibile con l’ottenimento e il mantenimento della qualifica IAP, salvo contratti part-time ben definiti.

3. Altri Vincoli Obbligatori Presenti nel Bando

  • Ruolo di Capo Azienda unico o prevalente:
    • Se ti insedi come ditta individuale, devi essere l’unico titolare.
    • Se ti insedi in una società (snc, sas, srl, cooperativa), devi assumere la qualifica di amministratore e detenere una quota di capitale tale da garantirti il controllo decisionale ed economico dell’azienda.
  • Fermo dell’azienda (Vincolo di stabilità):
    • Obbligo di conduzione diretta: Devi mantenere la qualifica di capo azienda e la gestione dell’attività per almeno 5 anni dalla data del pagamento del saldo del premio.
    • Non puoi cedere l’azienda, cambiare la forma societaria in modo da perdere il controllo o cessare la P.IVA durante questo periodo, pena la decadenza dal contributo e la restituzione delle somme incassate con gli interessi.
  • Localizzazione geografica:
    • Il centro aziendale e la maggior parte dei terreni e dei fabbricati devono essere situati nel territorio della Regione Piemonte.

Tempistiche di erogazione

In base al bando SRE01 “Insediamento giovani agricoltori” della Regione Piemonte, l’erogazione del premio a fondo perduto (45.000 € per la pianura/collina o 55.000 € per la montagna) avviene in due tranche staccate:

Prima tranche (70% del premio):

  • Valore: 31.500 € (ordinaria) oppure 38.500 € (montagna).
  • Quando si richiede: Subito dopo la pubblicazione della graduatoria e l’ottenimento della determinazione di ammissione al sostegno.
  • Tempo di incasso: Viene erogata come acconto a seguito dell’istruttoria della domanda di pagamento.

Seconda tranche (30% a saldo):

  • Valore: 13.500 € (ordinaria) oppure 16.500 € (montagna).
  • Condizione: Richiede il completamento e il collaudo di tutte le attività previste nel Piano Aziendale.
  • Tempistica limite: Il Piano Aziendale deve essere concluso entro e non oltre 18 mesi dalla data di ammissione al sostegno.
  • Tempo di incasso: Viene erogata dopo la verifica finale dell’esecuzione del piano e l’accertamento dei requisiti (compresa l’eventuale qualifica IAP/agricoltore in attività e le competenze professionali).

    Esempio Pratico con Domanda Presentata a Settembre 2026

    Ipotizziamo un insediamento in zona ordinaria (premio totale: 45.000 €) con domanda inviata a settembre 2026 (rispettando la scadenza del 2 ottobre 2026).

    Fase 1: Presentazione Domanda (Settembre 2026)

    • Invii la domanda di sostegno corredata dal Piano Aziendale entro il termine del bando.

    Fase 2: Istruttoria e Graduatoria (Tardo Autunno 2026 – Inizio 2027)

    • La Regione Piemonte valuta i requisiti, assegna i punteggi di merito e pubblica la graduatoria delle domande ammesse.

    Fase 3: Concessione e Incasso Prima Tranche (Primavera 2027)

    • Ricevi l’atto ufficiale di concessione del contributo.
    • Presenti la domanda di pagamento dell’acconto.
    • Incasso 1ª tranche (70%): Ricevi sul conto corrente 31.500 €.
    • Da questo momento scattano i 18 mesi per completare il Piano Aziendale.

    Fase 4: Esecuzione del Piano Aziendale (Maggio 2027 – Autunno 2028)

    • Realizzi gli investimenti, le colture, i corsi di formazione (se dovevi acquisire le competenze) e consolidi l’attività aziendale entro i 18 mesi stabiliti.

    Fase 5: Conclusione e Incasso Saldo (Tardo Autunno 2028 / Inizio 2029)

    • Entro la scadenza dei 18 mesi (autunno 2028) rendiconti le spese e chiedi il collaudo finale.
    • La Regione verifica la regolare esecuzione di quanto promesso nel piano.
    • Incasso 2ª tranche (30%): Ricevi il saldo finale di 13.500 €.

    Business plan: cosa deve contenere

    In base ai documenti del bando (in particolare la Guida alla compilazione del Piano Aziendale e i relativi Moduli), il Business Plan (Piano Aziendale) è lo strumento centrale per ottenere il finanziamento.

    Non è un semplice modulo burocratico, ma un documento strategico ed economico strutturato per dimostrare la sostenibilità della tua idea imprenditoriale su un arco di 5 anni.

    Come funziona il Business Plan

    1. Percorso evolutivo in 5 anni: Il piano mette a confronto la situazione di partenza dell’azienda (Anno 0 o “ex-ante”) con l’evoluzione dei 5 anni successivi (“ex-post”).
    2. Sistema a ingranaggi collegati: Ogni dato inserito influenza le sezioni successive (es. la superficie coltivata determina i volumi di produzione; la produzione determina i ricavi; i costi determinano il reddito e la cassa disponibile).
    3. Controllo di sostenibilità: Il piano deve dimostrare che l’azienda produce valore, copre i costi fissi e genera liquidità a sufficienza per pagare debiti, tasse e il lavoro dell’imprenditore.

    Cosa deve contenere (I Moduli e le Sezioni Principali)

    Il Piano Aziendale per il bando SRE01 si compone di diverse schede chiave:

    1. Struttura aziendale e Capacità produttiva

    • Superfici e Colture: Ettari condotti, tipologia di colture o allevamenti, titolo di possesso (proprietà, affitto o comodato).
    • Produzione Standard (PS): Calcolo della dimensione economica aziendale (deve rispettare le soglie minime di accesso del bando).
    • Mezzi e Fabbricati: Elenco di trattori, attrezzature, fabbricati rurali e manodopera impiegata.

    2. Mercato, Prodotti e Prezzi (Modulo 1)

    • Strategia di vendita: Indicazione dei canali di commercializzazione scelti (es. vendita diretta al dettaglio, cessione a grossisti, conferimento a cooperative o e-commerce).
    • Politica di prezzo: Definizione dei prezzi medi stimati per ogni canale di vendita.

    3. Previsioni di Produzione e Ricavi (Modulo 2)

    • Volumi di produzione: Stima delle quantità prodotte per ogni anno di piano (es. quintali di frutta, litri di vino, capi di bestiame).
    • Fatturato previsto: Calcolo dei ricavi totali divisi per ciascun esercizio.

    4. Struttura dei Costi e Margini (Modulo 3)

    • Costi Variabili: Sementi, concimi, carburante, imballaggi e manodopera stagionale (costi che crescono al crescere della produzione).
    • Costi Fissi: Affitti, assicurazioni, utenze, consulenze e ammortamenti dei macchinari.
    • Punto di Pareggio (Break-Even Point): Il livello di fatturato minimo che l’azienda deve coprire ogni anno per non andare in perdita.

    5. Conto Economico e Reddito Operativo (Modulo 4)

    • Risultato di gestione: La differenza spietata tra valore della produzione, costi variabili e costi fissi per verificare se l’attività crea reale valore economico.

    6. Piano Finanziario e Flussi di Cassa (Modulo 5)

    • Entrate e Uscite Reali: Tempistiche precise dei bonifici in entrata e delle uscite di cassa.
    • Liquidità: Verifica della capacità dell’azienda di non andare in sofferenza di conto corrente durante l’anno.