I bandi SRD01 e SRD02 rappresentano i pilastri del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Piemonte.
I bandi relativi alle annualità precedenti si sono recentemente conclusi o sono in fase di graduatoria, delineando il quadro programmatico ufficiale per le finestre future.
Intervento SRD01: Investimenti produttivi per la competitività
Questo intervento mira a finanziare l’ammodernamento strutturale e tecnologico delle aziende.
Comprende sia la costruzione/ristrutturazione di fabbricati sia l’acquisto di macchinari, trattori e attrezzature per l’agricoltura di precisione.
Cosa Offre: Intensità del Contributo e Massimali
Il bando offre un contributo a fondo perduto (in conto capitale) calcolato sulla spesa ammissibile dell’investimento.
Aliquote base e maggiorazioni:
- 40% come aliquota base per le aziende in zona di pianura o collina ordinaria.
- 50% per gli investimenti realizzati in zone svantaggiate o montane (es. valli cuneesi, torinesi, aree dell’Appennino alessandrino).
- Fino al 60% se l’investimento è presentato da un Giovane Agricoltore (under 40) che si è insediato con premio di primo insediamento negli ultimi 5 anni.
Limiti di Spesa:
- Spesa minima ammissibile: Generalmente fissata a 15.000 € per garantire l’accesso a progetti strutturati.
- Massimale di spesa: Il tetto massimo varia da 250.000 € a 500.000 € per azienda nell’arco dell’intera programmazione, a seconda se si tratti di soli macchinari o anche di strutture fisse.
Scadenze e previsioni 2027
- Scadenze storiche recenti: L’ultimo bando generalista si è chiuso a metà 2025, seguito da una finestra specifica per il settore suinicolo chiusa a settembre 2026.
- Previsioni per il 2027: In base al cronoprogramma ufficiale del CSR Piemonte, l’apertura di un nuovo bando generalista SRD01 “singolo” (non integrato) è prevista proprio a cavallo tra la fine del 2026 e il primo semestre del 2027. Sarà l’ultimo grande pacchetto di risorse della programmazione per i macchinari standard.
Chi Può Partecipare: I Beneficiari
L’accesso è riservato esclusivamente ai soggetti che esercitano attività agricola attiva sul territorio della Regione Piemonte.
I requisiti obbligatori sono:
- Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) o Coltivatori Diretti iscritti nella relativa gestione previdenziale (INPS).
- Aziende agricole singole o associate (società di persone, società di capitali o cooperative agricole di conduzione).
- Partita IVA attiva con codice ATECO agricolo (01).
- Fascicolo Aziendale debitamente costituito e aggiornato presso l’Anagrafe Agricola Unica della Regione Piemonte.
Nota bene: Sono esclusi i “contoterzisti puri” (chi esegue lavori per conto terzi con codice ATECO 01.61), in quanto il bando premia chi utilizza i macchinari sui propri terreni aziendali.
Macchinari e Spese Ammissibili
Il bando copre un’ampia gamma di investimenti legati alla meccanizzazione, a patto che siano nuovi di fabbrica. Non sono ammessi macchinari usati o rigenerati.
- Trattori Agricoli e Mezzi Semoventi: Trattrici gommate o cingolate, sollevatori telescopici, mietitrebbie e vendemmiatrici, a condizione che dimostrino un efficientamento tecnologico o ambientale rispetto al parco macchine preesistente.
- Attrezzature per l’Agricoltura di Precisione (4.0): Sistemi di guida satellitare GPS, spandiconcime e irroratrici con controllo delle sezioni e rateo variabile, seminatrici di precisione, sensori ISOBUS per il dialogo tra trattore e attrezzo.
- Attrezzature per la Lavorazione del Terreno e Raccolta: Aratri, erpici, fienatori, rotopresse, carri raccoglifrutta.
- Impianti e Tecnologie ICT: Software di gestione aziendale, centraline meteo collegate ai macchinari, sistemi di monitoraggio delle colture.
- Spese accessorie: Spese tecniche e di consulenza per la progettazione e la presentazione della domanda (es. agronomo), entro il limite del 10% dell’investimento totale.
Criteri di Selezione e Punteggi (Come si vince il bando)
Essendo un bando a graduatoria, per essere finanziati bisogna superare una soglia minima di punteggio. La Regione Piemonte premia maggiormente:
- Localizzazione: Aziende totalmente o parzialmente in zone montane o ad alta valenza ambientale (es. aree Natura 2000).
- Tipologia di filiera: Settori strategici piemontesi (zootecnia da carne/latte, viticoltura di pregio, corilicoltura, frutticoltura).
- Sostenibilità: Investimenti che riducono l’uso di fitofarmaci, l’acqua o il consumo di carburante (es. il passaggio da tecniche tradizionali a minima lavorazione o sodo).
- Certificazioni: Aziende in regime di agricoltura biologica (SQNPI) o con certificazioni di qualità.
Focus su un giovane agricoltore che parte da zero
Per un giovane agricoltore (under 40) che si insedia da zero senza disporre di un parco macchine preesistente, la Regione Piemonte prevede una corsia preferenziale di massimo vantaggio.
Il percorso ideale non sfrutta solo il bando SRD01, ma lo aggancia all’intervento SRE01 (Premio di primo insediamento), attivando quello che viene definito “Pacchetto Giovani”.
Il Vantaggio Finanziario per i Giovani (Pacchetto Giovani)
Presentando la domanda come neo-insediato, si ottengono le condizioni economiche più vantaggiose in assoluto:
- Premio a fondo perduto iniziale (SRE01): Un contributo fisso che in Piemonte varia da 35.000 € fino a 45.000 € (l’importo massimo è riservato alle zone montane). Questo denaro viene erogato in due rate e può essere usato liberamente, ad esempio come liquidità iniziale per pagare gli anticipi dei macchinari.
- Aliquota SRD01 Maggiorata: Per l’acquisto dei macchinari, la percentuale di fondo perduto sale dal 40% base al 60% in pianura/collina e fino all’80% in zona montana. Significa che su 100.000 € di macchinari, la Regione ne restituisce fino a 80.000 €.
La Dotazione di Macchinari e Attrezzature Minori Ammissibili
Dato che parti da zero, il piano di investimenti del bando SRD01 può includere sia il mezzo principale sia tutta la minuteria e le attrezzature portate o trainate necessarie a rendere autonoma l’azienda.
1. Macchinari Principali (Mezzi Semoventi)
- Trattore aziendale: Trattrice gommata o cingolata compatta, proporzionata agli ettari aziendali. Trattandosi di un primo insediamento, la Regione non richiede la rottamazione di un vecchio mezzo (requisito invece spesso richiesto ai vecchi agricoltori).
- Sollevatore telescopico o mini-transporter: Fondamentale se l’indirizzo è zootecnico, frutticolo o florovivaistico per la movimentazione di cassoni, bins o rotoballe.
2. Attrezzature Medie (Trainate o Portate)
- Lavorazione del terreno: Aratro monovomere o bivomere, erpice rotante, fresatrice o estirpatore idonei alla potenza del nuovo trattore.
- Gestione interfila e pulizia: Trinciatrici per erba e sarmenti, atomizzatori o botti del diserbo (fondamentali se l’indirizzo è viticolo o frutticolo).
- Semina e concimazione: Spandiconcime e seminatrici proporzionate alla superficie aziendale.
3. Attrezzature “Più Piccole” e Minuteria Meccanica
Molti pensano che il bando finanzi solo grandi trattori, ma sono ammissibili anche attrezzature manuali-meccaniche o piccoli strumenti agevolatori, purché nuovi di fabbrica e fatturati:
- Attrezzature per la potatura e raccolta: Forbici e svettatoi pneumatici o a batteria con relativo gruppo compressore, scuotitori per olive o piccoli agevolatori per la raccolta della frutta.
- Piccoli attrezzi motorizzati: Motocoltivatori, motozappe, motoseghe per la gestione dei bordi campo o dei boschi aziendali, decespugliatori professionali.
- Attrezzature per officina aziendale: Idropulitrici professionali per il lavaggio dei mezzi, compressori d’aria, sistemi di travaso del gasolio a norma.
Regole per il Primo Insediamento
Per non farsi rigettare la domanda, un giovane che parte da zero deve fare attenzione ad alcuni vincoli specifici della Regione Piemonte:
- Il vincolo di proporzionalità: Non è possibile richiedere un trattore da 200 cavalli se nel fascicolo aziendale sono presenti solo 2 ettari di noccioletto. La potenza e il numero di attrezzature richieste devono essere strettamente giustificati dal Piano Aziendale (Business Plan) redatto dall’agronomo, che dimostri il reale fabbisogno in base alle colture.
- Spesa Minima: Il totale dei preventivi (sommando trattore, trincia, forbici professionali, ecc.) deve superare la soglia minima di 15.000 €.
- Tempistiche: La domanda per i macchinari (SRD01) deve essere presentata contestualmente o entro 24 mesi dalla data di presentazione della domanda di primo insediamento (SRE01).
Conto economico primo insediamento
Per avviare da zero un’azienda, ad esempio, di 6 ettari totali (divisi equamente tra lavanda, vigneto e frutteto), l’investimento complessivo stimato per i macchinari nuovi è di 76.000 €.
Sfruttando la misura SRD01 per giovani agricoltori in area di collina piemontese, l’aliquota di finanziamento copre il 60% a fondo perduto.
Il piano economico dettagliato mette a bilancio i mezzi semoventi, le attrezzature d’interfila compatibili con tutte e tre le colture e gli strumenti più piccoli.
Preventivo di Spesa delle Attrezzature (Nuove di Fabbrica)
| Categoria Macchinario | Descrizione Tecnica per Agricoltura Biologica | Costo Stimato (€) |
|---|---|---|
| Mezzo Semovente | Trattore specializzato da frutteto/vigneto (75-90 CV) con cabina pressurizzata Cat. 4 | 45.000 € |
| Sottofila (Bio) | Scalzatore/Interceppi idraulico combinato con tastatore sensibile e utensili intercambiabili (dischi/lame) per il controllo meccanico delle infestanti | 8.000 € (Nuovo) |
| Trattamenti (Bio) | Atomizzatore portato 400-600 lt certificato ENAMA a bassa deriva con ugelli antideriva per ridurre l’impatto ambientale | 7.500 € (+1.000 €) |
| Gestione Suolo | Trinciatrice interfila pesante per erba e residui di potatura (sovescio) | 4.000 € |
| Lavorazione Terreno | Ripuntatore/Dissodatore a 3 ancore per decompattare il suolo senza invertire gli strati | 3.000 € |
| Raccolta Lavanda | Barra falciante specialistica portata monofilare per erbe officinali | 12.000 € |
| Piccoli Attrezzi | Kit potatura professionale (forbici e legatrice elettronica a batteria con zaino) | 2.500 € |
| Minuteria di Servizio | Decespugliatore professionale e motosega da potatura leggera | 1.000 € |
| Manutenzione | Idropulitrice professionale ad acqua calda per la pulizia dei residui organici | 1.500 € |
| TOTALE INVESTIMENTO | Somma complessiva dei preventivi al netto di IVA | 82.500 € |
Piano di Copertura Finanziaria con i Bandi CSR Piemonte
Sfruttando lo status di Giovane Agricoltore in zona collinare piemontese, l’aliquota del fondo perduto resta confermata al 60%, calcolata sul nuovo totale:
- Spesa Totale Ammissibile (Imponibile): 82.500 €
- Contributo Fondo Perduto SRD01 (60%): 49.500 €
- Quota a carico del Giovane Agricoltore (40%): 33.000 €
Giustificazione Tecnica per la Regione Piemonte
In fase di presentazione della domanda sul portale SIAN, l’agronomo dovrà inserire una relazione tecnica che giustifichi la congruità delle spese per evitare tagli al budget:
- Polivalenza: Il trattore da frutteto stretto (larghezza circa 1,30 – 1,50 m) è l’unico mezzo che garantisce il passaggio sia nei filari del vigneto (spesso larghi 2,5 m) sia nei sesti di impianto della lavanda e del frutteto.
- Dimensionamento: Una potenza di circa 80 CV è la minima necessaria per azionare in sicurezza l’atomizzatore in pendenza e la trinciatrice pesante sui sarmenti.
- IVA: Ricorda che i bandi calcolano il contributo solo sull’imponibile. L’IVA (al 22% o agevolata se applicabile) va anticipata dall’azienda e poi recuperata nel regime fiscale agricolo scelto.
Intervento SRD02: Investimenti per ambiente, clima e benessere animale
Questo bando non finanzia macchinari generici, ma è strettamente vincolato a tecnologie green e riduzione dell’impatto ambientale.
Serve a finanziare l’acquisto di attrezzature, macchinari e impianti ad altissima sostenibilità ambientale che riducano l’uso di risorse e l’inquinamento.
Cosa finanzia esattamente il bando SRD02?
Il bando è strutturato in diverse “Azioni”. Le più importanti per il tuo scenario sono l’Azione A e l’Azione C:
1. Azione A: Mitigazione dei cambiamenti climatici e riduzione emissioni
Finanzia tecnologie che riducono i gas serra, migliorano l’efficienza energetica e valorizzano i sottoprodotti (come i residui di potatura o il legno del bosco).
- Attrezzature per la gestione dei residui (e del bosco): Cippatrici, biotrituratori professionali, spaccalegna e verricelli forestali per la produzione di biomassa.
- Sistemi di produzione energetica aziendale: Pellettatrici aziendali per trasformare segatura e cippato in pellet, abbinate a caldaie a biomassa (cippato o pellet) ad altissimo rendimento per riscaldare serre o locali aziendali.
- Distribuzione efficiente degli effluenti: Nel caso tu decidessi in futuro di integrare un piccolo allevamento o usare concimi organici fluidi, finanzia interratori e attrezzature per la distribuzione a bassa emissione.
2. Azione B: Tutela delle risorse naturali (Suolo e Biodiversità)
Finanzia le tecnologie e le attrezzature necessarie ad applicare l’agricoltura conservativa, a proteggere il suolo dall’erosione (molto frequente nelle colline piemontesi) e a incrementare la biodiversità agraria.
- Macchinari per la minima lavorazione e la semina su sodo: Coltivatori a dischi leggeri, rulli terminatori (roller crimper) per l’allettamento delle colture di copertura (sovescio) ed erpici strigliatori per il controllo meccanico delle infestanti senza rivoltare la terra.
- Attrezzature per la gestione del sovescio: Trinciatrici specifiche o seminatrici da sodo per inserire essenze erbacee protettive tra i filari del vigneto, del frutteto e della lavanda, migliorando la struttura del terreno e riducendo il ruscellamento dell’acqua.
- Infrastrutture verdi per la biodiversità: Acquisto e piantumazione di siepi campestri, filari alberati frangivento o installazione di strutture per favorire gli insetti pronubi (es. bee hotel) e la fauna utile alla lotta biologica integrata.
3. Azione C: Efficientamento irriguo e risparmio idrico
Finanzia tutto ciò che permette di coltivare sprecando meno acqua, un aspetto cruciale per il tuo ettaro di orto e per il frutteto.
- Impianti irrigui micro-portati: Ali gocciolanti, sistemi di subirrigazione e subirrigazione localizzata.
- Infrastrutture di stoccaggio: Vasche di raccolta, cisterne interrate o piccoli invasi per recuperare l’acqua piovana dai tetti dei capannoni aziendali.
- Agricoltura di precisione applicata all’acqua: Centraline meteo aziendali, sonde per il monitoraggio dell’umidità del suolo, elettrovalvole wireless e software di gestione che automatizzano l’irrigazione erogando acqua solo se necessario.
Integrazione per l’Orto (1 Ettaro) – Canale SRD02 (Azione C)
L’orticoltura intensiva necessita di una gestione idrica impeccabile.
- Cosa inserire nell’SRD02: L’intero impianto di irrigazione a goccia automatizzato per l’ettaro di orto, comprensivo di contatore d’acqua (obbligatorio per dimostrare il risparmio idrico alla Regione), sonde di umidità e una piccola serra-tunnel dotata di riscaldamento alimentato dalla biomassa aziendale.
Integrazione per il Bosco – Canale SRD02 (Azione A)
Il bosco smette di essere un costo o un passatempo e diventa una linea di ricavo (pellet/legna).
- Cosa inserire nell’SRD02: Una cippatrice professionale da attaccare alla presa di forza del trattore e una pellettatrice monofase o trifase. In questo modo i residui di potatura di 2 ettari di frutteto, 2 di vigneto e la pulizia del bosco si trasformano in pellet per autoconsumo energetico o vendita diretta.
Conto economico Orto e Bosco
Per finanziare l’allestimento tecnologico di 2 ettari di orto (Azione C – Risparmio Idrico) e la gestione di 2 ettari di bosco aziendale (Azione A – Riduzione Emissioni e Biomasse), l’investimento complessivo stimato per attrezzature nuove di fabbrica è di 39.000 €.
Sfruttando il bando SRD02 per un giovane agricoltore in area collinare piemontese, otterrai il 60% a fondo perduto, riducendo drasticamente l’esborso iniziale.
Preventivo di Spesa: Orto e Bosco (Bando SRD02)
| Categoria | Descrizione Tecnica Specifico-Aziendale (Nuovi di Fabbrica) | Costo Stimato (€) |
|---|---|---|
| Orto (Azione C) | Impianto di irrigazione a goccia automatizzato per 2 ettari, completo di filtri, ali gocciolanti a labirinto e contatore di portata obbligatorio | 9.000 € |
| Orto (Azione C) | Vasca/Cisterna interrata di accumulo (15-20 mc) per il recupero e lo stoccaggio delle acque piovane | 5.000 € |
| Orto (Azione C) | Kit Smart-Farming: Centralina meteo aziendale, 4 sonde per l’umidità del suolo e idrovalvole wireless per irrigazione di precisione | 3.000 € |
| Orto (Azione C) | Serra-tunnel fredda (circa 200 mq) per il semenzaio, il vivaismo interno e l’anticipo delle colture orticole primaverili | 4.500 € |
| Bosco (Azione A) | Cippatrice forestale professionale a tamburo, azionata dalla presa di forza del trattore, per sminuzzare ramaglie e scarti di potatura | 6.500 € |
| Bosco (Azione A) | Pellettatrice aziendale meccanica per la trafilatura e produzione autonoma di pellet a chilometro zero | 5.500 € |
| Bosco (Azione A) | Spaccalegna idraulico verticale (potenza di spinta 20 tonnellate) collegabile al circuito idraulico del trattore | 2.500 € |
| Bosco (Azione A) | Verricello forestale (tiro 4-5 tonnellate) con cavo in acciaio per l’esbosco e il traino in sicurezza dei tronchi dal bosco | 3.000 € |
| TOTALE INVESTIMENTO | Somma complessiva dei preventivi (imponibile senza IVA) | 39.000 € |
Piano di Copertura Finanziaria e Rientro
Applicando le regole attuative dei bandi ambientali della Regione Piemonte per il primo insediamento, il quadro economico si sviluppa in questo modo:
- Spesa Totale Ammissibile: 39.000 €
- Contributo Regionale a Fondo Perduto SRD02 (60%): 23.400 €
- Quota a carico del Giovane Agricoltore (40%): 15.600 €
Copertura dei residui
Come visto nel piano generale, i 15.600 € rimanenti a tuo carico possono essere coperti utilizzando la liquidità residua del bando SRE01 (Premio Primo Insediamento da 35.000 €). In questo modo non dovrai attingere a risparmi personali o finanziamenti esterni per l’acquisto di queste attrezzature.
Vincoli Tecnici per l’Approvazione della Domanda
Per evitare che la Regione Piemonte tagli alcune voci di spesa durante l’istruttoria tecnica del 2027, l’agronomo dovrà certificare che:
- Risparmio Idrico Calcolato: L’impianto a goccia unito alle sonde del terreno deve garantire (sulla carta) un risparmio idrico minimo del 15-20% rispetto a un impianto di irrigazione tradizionale a pioggia. Il contatore volumetrico servirà a dimostrarlo in fase di collaudo.
- Uso della Biomassa: La cippatrice e la pellettatrice devono essere dimensionate per i 2 ettari di bosco inseriti nel fascicolo aziendale, giustificando la produzione per uso energetico aziendale o vendita diretta come attività agricola connessa.
Scadenze e tempistiche
- Scadenze storiche recenti: Il Bando 3 dell’Azione A (Emissioni) ha raccolto le domande fino alla scadenza prorogata del 13 marzo 2026.
- Previsioni per il 2027: L’Azione A ha esaurito buona parte dei fondi con la finestra del 2026. Tuttavia, secondo la pianificazione dei flussi finanziari europei, le economie di spesa e i residui verranno raggruppati per un bando di chiusura programmato nel secondo semestre del 2027. Questo bando premierà l’acquisto di macchinari per la distribuzione efficiente dei reflui e la minima lavorazione del terreno.
Come muoversi per il 2027: Tempistiche e Strategia
I bandi del CSR Piemonte non sono a sportello (ovvero non conta l’ordine di arrivo), ma funzionano a graduatoria di punteggio. Dato che l’apertura dei bandi per il 2027 avverrà progressivamente, i tempi tecnici richiedono di muoversi in anticipo:
- Autunno 2026: Preventivare i macchinari con i concessionari assicurandosi che rispettino i requisiti tecnici (es. sistemi 4.0 o a basse emissioni).
- Inizio 2027: Monitorare la pubblicazione dei decreti attuativi sui canali della Regione Piemonte – Sezione Bandi per verificare l’esatta data di apertura dei portali SIAN/Anagrafe Agricola.
- Fascicolo Aziendale: Caricare i preventivi e aggiornare il piano colturale nel fascicolo entro e non oltre i 30 giorni antecedenti la data di scadenza fissata dal bando.