L’indennità per la coltivazione biologica rientra nell’Intervento SRA29 del Complemento dello Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027.
Prevede un premio annuale per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) per chi si impegna per 5 anni a convertire (Azione 29.1) o mantenere (Azione 29.2) i terreni al metodo biologico in conformità al Regolamento UE 2018/848
Importi erogati per ogni cultura
Il principio cardine stabilisce che i contributi variano a seconda del tipo di coltura e dello sforzo richiesto (la Conversione – SRA29.1 prevede premi più alti rispetto al Mantenimento – SRA29.2 per compensare i costi iniziali e il calo produttivo del passaggio al biologico).
| Macro-categoria Colturale | Colture incluse nello specifico | Azione 29.1 (Conversione) | Azione 29.2 (Mantenimento) |
|---|---|---|---|
| Ortive e Fragole | Pomodori, zucchine, insalate, cavoli, fragole in pieno campo o serra, ecc. | 650 € | 480 € |
| Fruttiferi e Vite | Vigneti (da vino e da tavola), melo, pero, pesco, susino, piccoli frutti, noceti e noccioleti. | 750 € | 600 € |
| Altri Seminativi | Cereali (grano, mais, riso, orzo), colture industriali (girasole, soia, barbabietola). | 320 € | 260 € |
| Seminativi per alimentazione animale | Foraggere avvicendate, erba medica, cereali a paglia destinati all’autoconsumo zootecnico aziendale. | 380 € | 330 € |
| Officinali poliennali | Lavanda, menta, camomilla, e altre piante destinate a distillazione o erboristeria. | 380 € | 300 € |
| Prati permanenti e Pascoli | Superfici a prato stabile o pascolo (vincolate generalmente alla presenza di un carico di bestiame bio). | 150 € | 120 € |
Il contributo vale anche per chi inizia una nuova attività BIO?
Sì, l’indennità di coltivazione biologica (intervento SRA29) si applica assolutamente anche a chi avvia una nuova attività agricola o decide di convertire a biologico superfici precedentemente gestite in modo convenzionale.
Chi apre una nuova partita IVA agricola e avvia l’attività direttamente in bio accede alla specifica Azione SRA29.1 (Conversione all’agricoltura biologica). Questa azione riconosce i contributi annui più elevati previsti dalle tabelle regionali.
1. Requisiti di partenza per la nuova attività
- Apertura Partita IVA e Anagrafe: È necessario aprire la partita IVA con codice ATECO agricolo e registrarsi nell’Anagrafe Agricola Unica del Piemonte.
- Fascicolo Aziendale Elettronico: Presso un Centro di Assistenza Agricola (CAA) si deve costituire il Fascicolo Aziendale. Questo documento conterrà l’esatta delimitazione cartografica (il piano colturale grafico) dei terreni di cui si ha il possesso (in proprietà o in affitto registrato).
2. L’ingresso nel Sistema del Biologico
- La Notifica di Attività Biologica: Per essere considerati produttori biologici e accedere ai fondi, si deve inviare tramite il portale SIAN la Notifica di attività con metodo biologico.
- Scelta dell’Organismo di Controllo (OdC): Contestualmente alla notifica, si sceglie un ente di certificazione autorizzato dal Ministero. Un ispettore effettuerà un controllo iniziale per verificare lo stato di partenza dei terreni.
- Inizio del Periodo di Conversione: Dalla data della notifica scatta formalmente il “periodo di conversione” (solitamente 2 anni per i seminativi, 3 anni per i fruttiferi e vite), durante il quale si coltiva già seguendo il disciplinare bio ma i prodotti non possono ancora essere venduti con il bollino biologico.
3. Richiesta del Contributo SRA29
- Presentazione della Domanda: Una volta inserita la notifica e aggiornato il fascicolo aziendale, si presenta la domanda sul bando periodico emesso dalla Regione Piemonte.
- La durata del vincolo: Chi accede al bando si impegna a mantenere la coltivazione biologica su quelle stesse superfici per la durata stabilita dal bando attivo (generalmente contratti a valenza pluriennale).
- Incasso del premio: Ogni anno l’ente pagatore regionale eroga l’importo a ettaro previsto per l’Azione 29.1 (ad esempio 750 €/ettaro/anno per i frutteti o 320 €/ettaro/anno per i cereali), che serve proprio a sostenere la nuova impresa durante gli anni più difficili della conversione.
Sostegni cumulabili per i “Giovani Agricoltori”
Se la nuova attività viene avviata da un giovane (under 41), l’accesso all’indennità biologica SRA29 può essere cumulato con l’Intervento SRE01 (Premio di primo insediamento).
Questo bando per i giovani offre un contributo a fondo perduto (spesso superiore a 30.000-40.000 €) per l’avvio della start-up agricola.
Inoltre, nei criteri di selezione dei bandi per il biologico, la qualifica di “giovane agricoltore” o di “nuovo insediato” garantisce un punteggio di priorità molto alto, riducendo quasi a zero il rischio di rimanere esclusi dai fondi per carenza di budget.
Esclusioni Importanti
I contributi non vengono erogati per:
- Terreni a riposo (set-aside) o non coltivati.
- Superfici boschive o forestali non destinate a uso agricolo (es. castagneti da legno abbandonati).
- Superfici che non raggiungono i limiti minimi per singolo blocco colturale (es. meno di 0,5 ettari per le orticole).
Vincolo dei 5 Anni e Tolleranza sulle Superfici
Il bando SRA29 prevede la sottoscrizione di un impegno quinquennale (5 anni). Durante questo periodo le superfici inserite in domanda devono essere mantenute a biologico. Tuttavia, sono previste regole di flessibilità:
- Soglia di tolleranza del 20%: Se nel corso dei 5 anni l’azienda subisce variazioni della superficie (ad esempio a causa della perdita di un contratto d’affitto), il contributo si riduce proporzionalmente. Se però la riduzione della superficie supera il 20% rispetto a quella iniziale, l’intero blocco di impegno decade, costringendo l’agricoltore a restituire le somme già percepite negli anni precedenti.
Controlli, Riduzioni e Sanzioni
I controlli sui finanziamenti pubblici all’agricoltura biologica sono molto severi e vengono eseguiti sia dall’Organismo di Controllo privato (scelto dall’azienda) sia dall’ente pagatore pubblico (ARPEA per il Piemonte) attraverso telerilevamento (satelliti) e ispezioni sul campo.
- Uso di sostanze vietate: Se dalle analisi chimiche su foglie o terreno emerge l’uso di molecole chimiche di sintesi non autorizzate nel biologico, scatta l’immediata esclusione dal bando e la decadenza dell’aiuto.
- Inadempienze formali o ritardi: La mancata o incompleta compilazione del registro dei trattamenti bio o del registro di stalla (se presente zootecnia) comporta riduzioni percentuali del premio (dal 5% al 50% in base alla gravità e alla durata dell’infrazione)
Esempio di calcolo per primo insediamento con 9 ettari (misto)
Ecco il calcolo dettagliato e spiegato dei contributi che questo imprenditore di 30 anni può ricevere nel Monferrato
Per effettuare il calcolo, ipotizziamo una ripartizione realistica dei 9,59 ettari di SAU ammissibile in base alle linee colturali desiderate:
- Ortive (Orto): 0,50 ettari (il minimo richiesto dal bando bio)
- Officinali poliennali (Lavanda): 1,51 ettari
- Altri seminativi (Soia): 4,00 ettari
- Vigneto: 1,27 ettari
- Frutteto: 0,70 ettari
- Prato (mantenuto a bio): 1,61 ettari
Contributi Annuali Agricoltura Biologica (Intervento SRA29.1 – Conversione)
Partendo da zero, l’azienda accede alle tariffe di Conversione, che sono le più alte. Applichiamo le tabelle del CSR Piemonte alla ripartizione della SAU ipotizzata:
- Ortive (Orto) — 0,50 ha: 650 €/ha × 0,50 ha = 325,00 €
- Officinali (Lavanda) — 1,51 ha: 380 €/ha × 1,51 ha = 573,80 €
- Altri Seminativi (Soia) — 4,00 ha: 320 €/ha × 4,00 ha = 1.280,00 €
- Vigneto (Ripulito) — 1,27 ha: 750 €/ha × 1,27 ha = 952,50 €
- Frutteto (Ripulito) — 0,70 ha: 750 €/ha × 0,70 ha = 525,00 €
- Prato (Sfalcito/Trinciato) — 1,61 ha: 150 €/ha × 1,61 ha = 241,50 €
Totale Annuale Solo Biologico: 3.897,80 € / anno
ANNI 4 e 5 (Fine conversione ed entrata in “Mantenimento” bio):
- Dal 4° anno i terreni passano all’azione SRA29.2 (Mantenimento). Le tariffe bio calano leggermente (es. il vigneto passa da 750€ a 600€, la lavanda da 380€ a 300€).
- Il premio bio totale scenderà a circa 3.100,00 € / anno.