Pagamenti Diretti della PAC per agricoltori in attività e requisiti

I Pagamenti Diretti della PAC, descritti nella pagina ufficiale di ARPEA Piemonte rappresentano il principale sostegno al reddito strutturale per le aziende agricole piemontesi, attivo per tutto il ciclo della Politica Agricola Comune fino al 2027.

Viene richiesta annualmente in un’unica soluzione tramite la Domanda Unica (DU).

Requisiti:

È importante chiarire subito una regola fondamentale: questi requisiti valgono esclusivamente per i Pagamenti Diretti della PAC e non si applicano agli altri contributi regionali del CSR o ai bandi INAIL, i quali seguono logiche basate su spese rendicontate, investimenti strutturali o ettari fisici senza l’uso dei titoli.

1. Come entrare in possesso dei titoli nello specifico

Per ricevere il pagamento del BISS (Primo punto) non basta avere la terra; serve possedere i “titoli”. Si può entrare in possesso dei titoli PAC principalmente in tre modi:

  • Assegnazione gratuita dalla Riserva Nazionale: È la modalità principale per le nuove aziende. Ogni anno, lo Stato riserva una quota di fondi per assegnare titoli a chi non ne ha. Hanno priorità assoluta i Giovani Agricoltori (under 40) e i Nuovi Agricoltori (che aprono la partita IVA agricola per la prima volta). Basta fare richiesta nella Domanda Unica allegando i titoli di studio o l’attestato di insediamento.
  • Trasferimento per successione o eredità: Se si eredita un’azienda agricola o si subentra nella conduzione familiare, i titoli del precedente titolare vengono trasferiti d’ufficio al nuovo conduttore tramite una voltura nel Fascicolo Aziendale ARPEA.
  • Compravendita o affitto sul mercato privato: I titoli sono beni immateriali trasferibili. È possibile acquistarli o affittarli da altri agricoltori che stanno cessando l’attività o riducendo la propria terra. Il trasferimento deve avvenire tramite un atto scritto firmato da un intermediario autorizzato (es. i Centri di Assistenza Agricola – CAA) e registrato nel sistema nazionale (SIAN).

2. Le colture devono essere effettivamente tutte coltivate?

La risposta breve è no, non c’è l’obbligo di produrre o raccogliere per forza, ma la terra non può essere abbandonata.

  • Il concetto di “Superficie Ammissibile”: La PAC esige che i terreni siano mantenuti in “buone condizioni agronomiche e ambientali”. Questo significa che un campo può essere coltivato (es. grano, mais, frutteto), oppure può essere mantenuto a pascolo o a riposo (set-aside).
  • L’obbligo di manutenzione: Se decidi di lasciare un terreno a riposo o a pascolo senza coltivarlo effettivamente, hai comunque l’obbligo di effettuare almeno un’operazione colturale annuale minima per evitare l’imboschimento e il degrado (es. una trinciatura dell’erba o uno sfalcio entro i termini stabiliti dalla Regione Piemonte). Se il terreno risulta completamente abbandonato o infestato da rovi, perde l’ammissibilità e il contributo viene revocato.

3. I titoli variano in base al tipo di terreno o coltura?

No, il valore del singolo titolo non varia in base a cosa coltivi o al tipo di terreno, perché il sostegno di base (BISS) è un aiuto disaccoppiato (indipendente dalla produzione).

  • Valore nominale fisso: Se possiedi un titolo che vale 170 euro, quel titolo varrà sempre 170 euro sia che tu ci coltivi pomodori, sia che tu ci coltivi grano, sia che tu lo tenga a prato permanente.
  • L’unica eccezione (Sostegno Accoppiato): L’unica variazione legata alla coltura non dipende dal “titolo”, ma dal fatto che tu scelga di attivare anche il punto 5 dei PAC (Sostegno Accoppiato). Se su quell’ettaro coltivi riso o soia con sementi certificate, oltre al valore fisso del tuo titolo riceverai un premio extra specifico per quella coltura. Se invece coltivi una pianta non tutelata dall’accoppiato (es. mais comune), prenderai solo il valore standard del titolo.

Superficie ammissibile

Il concetto di Superficie Ammissibile è il fulcro di tutti i pagamenti della PAC. In parole semplici, rappresenta la superficie di terreno su cui l’Unione Europea accetta di pagarti i contributi, poiché risponde a precisi standard di manutenzione e utilizzo.

Non tutta la terra di proprietà o in affitto è automaticamente “ammissibile” al 100%. Ecco cosa significa nello specifico e come si calcola.

I 3 Requisiti per essere “Ammissibile”

  1. Uso Agricolo: Il terreno deve essere destinato stabilmente a seminativi (es. grano, mais, soia), colture permanenti (es. vigneti, noccioleti, frutteti) o prati e pascoli permanenti.
  2. Esercizio dell’Attività Agricola: Sulla terra deve essere svolta un’attività reale. Questa può essere la produzione (semina, raccolta) oppure il semplice mantenimento (es. lo sfalcio periodico o la trinciatura dell’erba per i terreni lasciati a riposo).
  3. Disponibilità Legittima: Devi dimostrare di avere il controllo legale di quella terra alla data del 15 maggio dell’anno di domanda. Significa che il terreno deve essere registrato nel tuo Fascicolo Aziendale tramite un titolo di possesso valido (atto di proprietà, contratto di affitto registrato all’Agenzia delle Entrate o comodato d’uso).

Cosa viene ESCLUSO dal calcolo? (La Tara)

Quando presenti la domanda, la superficie totale del tuo campo (superficie catastale) viene ridotta eliminando gli elementi non agricoli. Queste porzioni escluse prendono il nome di tara.

Non sono ammissibili e vengono sottratti dal pagamento:

  • Fabbricati rurali, stalle, caseggiati e cortili.
  • Strade poderali asfaltate o battute (non inerbite).
  • Boschi, macchie di alberi fitti o canneti (salvo casi specifici di boschi cedui a rotazione rapida).
  • Aree rocciose, canali di irrigazione cementati o specchi d’acqua stabili.

Il “Refresh” e il controllo della superficie

Oggi la superficie ammissibile non viene più calcolata “a occhio”. La Regione Piemonte e l’AGEA utilizzano il sistema SIPA (Sistema di Identificazione delle Parcelle Agricole), basato su:

  • Foto satellitari e ortofoto ad alta risoluzione (Refresh): I computer dell’organismo pagatore scansionano periodicamente i terreni dall’alto. Se il sistema rileva che una parte del tuo campo è diventata un bosco o vi è stato costruito un capannone, quella porzione viene automaticamente “colorata in rosso” e tolta dalla superficie ammissibile.
  • Controlli automatici (Monitoring): I satelliti Sentinel controllano costantemente se nei campi piemontesi viene effettuata l’attività agricola (es. se la terra viene arata o l’erba viene tagliata).

Quando vengono erogati i contributi PAC?

I contributi PAC vengono erogati ogni anno in due tranche principali (Anticipo e Saldo), seguendo un calendario stabilito a livello nazionale da AGEA e applicato in Piemonte da ARPEA.

Grazie a una recente riorganizzazione dei sistemi informatici, le tempistiche sono state velocizzate per immettere liquidità più rapidamente nelle casse aziendali.

1. La Tranche di Anticipo (Fino al 75%)

  • Quando arriva: I pagamenti partono tra fine luglio e i primi giorni di agosto (per la maggior parte delle aziende), per poi proseguire con una seconda finestra autunnale classica tra il 16 ottobre e il 30 novembre.
  • Quanto viene pagato: Viene erogato fino al 75% del valore totale dei pagamenti diretti (BISS, CRISS e Giovani Agricoltori) e fino all’85% per le misure a superficie dello Sviluppo Rurale (CSR), come il biologico.

2. La Tranche di Saldo (Il rimanente 25% o 30%)

  • Quando arriva: I pagamenti del saldo iniziano ufficialmente a partire dal 1° dicembre dell’anno di domanda.
  • Il mese centrale per i pagamenti: Il flusso massiccio dei saldi si concentra tra il 31 gennaio e la fine di febbraio dell’anno successivo.
  • Termine ultimo di legge: Per regolamento europeo, tutti i saldi ordinari devono essere tassativamente liquidati da ARPEA entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di presentazione della domanda.

Punto 1: Sostegno di Base al Reddito per la Sostenibilità (BISS) – €/ha in base al valore dei titoli

  • A chi è rivolto: Agricoltori in attività titolari di “diritti all’aiuto” (chiamati comunemente titoli PAC). I titoli possono essere storici, ereditati, acquistati sul mercato o assegnati dalla Riserva Nazionale.
  • Minimo di terreno richiesto: 1 ettaro di superficie agricola ammissibile. Se l’azienda conduce meno di 1 ettaro complessivo, la domanda viene bloccata e l’aiuto non viene liquidato.

Requisiti specifici di ammissibilità:

  • Iscrizione all’anagrafe agricola con Fascicolo Aziendale aggiornato presso ARPEA (se ne occupa un centro CIA).
  • Disponibilità legittima dei terreni (proprietà, affitto registrato o comodato d’uso) al 15 maggio dell’anno di domanda.
  • Abbinamento di 1 ettaro ammissibile per ogni titolo PAC posseduto (un titolo non “coperto” da un ettaro di terra non viene pagato).
  • Come funziona il valore (Regola della Convergenza): Il BISS è un aiuto disaccoppiato (indipendente dal tipo di coltura praticata). Per evitare forti disparità tra agricoltori, l’Italia applica la convergenza interna: entro il 2026/2027 il valore minimo di ogni singolo titolo deve raggiungere l’85% del valore medio nazionale, pari a 167,20 euro a ettaro. Il valore massimo consentito per un singolo titolo è fissato a 2.000 euro.
  • Altre informazioni utili (Riserva Nazionale): I giovani agricoltori (under 40) o i nuovi agricoltori che non possiedono titoli possono richiederne l’assegnazione gratuita tramite l’accesso alla Riserva Nazionale direttamente dentro la Domanda Unica, a patto di avere superfici in conduzione.

Esempio Pratico di Calcolo (Formulazione in testo normale)

  • Dati dell’azienda agricola di esempio:
    • Superficie ammissibile coltivata a seminativo: 15 ettari
    • Titoli PAC in portafoglio: 12 titoli
    • Valore nominale di ogni singolo titolo (dopo il ricalcolo di convergenza): 175,00 euro
  • Logica applicativa: L’azienda ha più terra (15 ha) rispetto ai titoli che possiede (12 titoli). Pertanto, potrà attivare e ricevere il pagamento soltanto per 12 titoli. I 3 ettari eccedenti non riceveranno il BISS (ma serviranno come base per altri premi della PAC, come il fondo ridistributivo).
  • Formula applicata:
    Numero di titoli attivati moltiplicato per il Valore unitario del titolo uguale a Contributo BISS totale.
  • Calcolo numerico:
    12 titoli attivati x 175,00 euro = 2.100,00 euro totali all’anno.

Focus Interventi PAC – Punto 2: Sostegno Ridistributivo Complementare al Reddito (CRISS) – 81.70 €/ha

  • A chi è rivolto: Aziende agricole di piccole e medie dimensioni (imprese individuali o società) che beneficiano già del sostegno di base (BISS).
  • Minimo e massimo di terreno richiesto:
    • Soglia minima di accesso: 0,5 ettari di superficie ammissibile.
    • Soglia massima aziendale: 50 ettari (50.000 metri quadrati) di superficie ammissibile. Se un’azienda piemontese conduce anche un solo metro quadro in più di 50 ettari (es. 50,01 ha), viene totalmente esclusa da questo premio per l’intera annualità.
  • Requisiti specifici di ammissibilità:
    • Essere riconosciuti come “Agricoltore Attivo”.
    • Presentare la Domanda Unica annuale entro il 15 maggio.
    • Avere diritto al pagamento del BISS (punto 1) nella stessa domanda.
    • Rispettare il tetto dei 50 ettari complessivi in conduzione nel Fascicolo Aziendale.
  • Come funziona il valore: È un aiuto disaccoppiato (indipendente dalla coltura) introdotto per ridistribuire le risorse dai grandi latifondi alle realtà a conduzione familiare. Il premio viene pagato come quota fissa extra a ettaro, ma soltanto sui primi 14 ettari dell’azienda. Il valore stimato per il ciclo attuale è di circa 81,70 euro a ettaro.
  • Altre informazioni utili (Il vantaggio dei titoli): A differenza del BISS, per ricevere il CRISS non è necessario possedere i titoli PAC. Il premio si calcola unicamente sugli ettari fisici ammissibili dichiarati in domanda, fino al limite massimo dei primi 14.

Esempio Pratico di Calcolo (Formulazione in testo normale)

Per capire il funzionamento, analizziamo due scenari d’esempio applicati a due diverse aziende in Piemonte.

Scenario A: Piccola azienda (sotto i 14 ettari)

  • Dati dell’azienda: Un’azienda agricola conduce 10 ettari ammissibili a noccioleto.
  • Logica applicativa: L’azienda è sotto la soglia massima (10 è minore di 50) quindi ha diritto al premio. Poiché la sua superficie è inferiore a 14 ettari, prenderà il contributo extra su tutti i suoi 10 ettari.
  • Formula applicata: Ettari totali aziendali moltiplicato per Valore unitario CRISS uguale a Contributo CRISS totale.
  • Calcolo numerico: 10 ettari x 81,70 euro = 817,00 euro totali all’anno.

Scenario B: Media azienda (tra i 14 e i 50 ettari)

  • Dati dell’azienda: Un’azienda cerealicola della pianura cuneese conduce 35 ettari ammissibili a mais.
  • Logica applicativa: L’azienda ha diritto al premio perché non supera il tetto massimo di 50 ettari. Tuttavia, la legge taglia il pagamento al raggiungimento del 14° ettaro. I restanti 21 ettari (35 meno 14) non riceveranno questo specifico contributo.
  • Formula applicata: Limite massimo di 14 ettari moltiplicato per Valore unitario CRISS uguale a Contributo CRISS totale.
  • Calcolo numerico: 14 ettari x 81,70 euro = 1.143,80 euro totali all’anno.

Focus Interventi PAC – Punto 3: Sostegno Complementare Giovani Agricoltori (CIS-YF) – 83.50 €/ha

  • A chi è rivolto: Giovani agricoltori (imprese individuali o società) che si sono insediati come capi azienda da non più di 5 anni rispetto alla prima sottomissione della domanda.

Minimo e massimo di terreno richiesto:

  • Soglia minima di accesso: 1 ettaro di superficie ammissibile.
  • Soglia massima finanziabile: 90 ettari per azienda. Se l’azienda è più grande (es. 120 ettari), il premio extra verrà pagato soltanto sulla quota massima consentita di 90 ettari.

Requisiti specifici di ammissibilità:

  • Età: Non aver compiuto più di 40 anni nell’anno di primo insediamento (fino a 39 anni e 364 giorni).
  • Qualifica professionale: Possesso di un diploma o laurea ad indirizzo agrario, oppure un titolo di studio superiore unito a un attestato di frequenza a corsi di formazione agricola di almeno 150 ore, oppure l’iscrizione all’Inps come IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) o Coltivatore Diretto.
  • Controllo dell’azienda: Il giovane deve esercitare il controllo effettivo e duraturo sulla gestione aziendale (nelle società deve detenere quote di maggioranza o poteri di firma unici).
  • BISS attivo: Per ricevere questo premio è obbligatorio attivare almeno un titolo del sostegno di base (punto 1) nella stessa Domanda Unica.

Come funziona il valore (83,50 euro a ettaro)

È un incentivo disaccoppiato che si aggiunge come “premio integrativo” al reddito per aiutare i giovani nelle fasi di avvio. Viene corrisposto per un massimo di 5 anni consecutivi a partire dall’anno di approvazione della domanda. Il valore del premio è calcolato annualmente a livello nazionale ed è pari a circa 83,50 euro a ettaro.

Il Rischio Tagli per i Giovani (Premio CIS-YF): Il valore di 83,50 euro a ettaro per i giovani under 40 non è fisso al 100%. Se in un anno si insediano troppi giovani in tutta Italia e i soldi stanziati dallo Stato non bastano per tutti, la cifra a ettaro viene leggermente abbassata d’ufficio per l’anno in corso.

  • Altre informazioni utili: Questo contributo non richiede il possesso di titoli PAC dedicati per gli ettari eccedenti. Si paga sulla superficie fisica ammissibile. Inoltre, è perfettamente cumulabile con il premio di primo insediamento a fondo perduto del CSR

Esempio Pratico di Calcolo (Formulazione in testo normale)

Analizziamo il caso di un giovane viticoltore astigiano per capire come si applica il tetto massimo.

  • Dati dell’azienda agricola di esempio:
    • Età del titolare: 28 anni (insediato da 2 anni).
    • Superficie totale aziendale ammissibile: 25 ettari.
    • Titoli PAC posseduti (BISS): 10 titoli.
  • Logica applicativa: Il giovane possiede i requisiti di età e insediamento. Avendo 10 titoli PAC su 25 ettari complessivi, soddisfa il requisito di attivare il sostegno di base (BISS). Poiché la sua azienda misura 25 ettari, si trova ampiamente sotto il tetto massimo di 90 ettari: di conseguenza, riceverà il premio “Giovani” calcolato su tutta la superficie ammissibile dell’azienda (25 ettari) e non solo sui 10 ettari coperti da titoli.
  • Formula applicata:
    Ettari totali ammissibili aziendali (fino al massimo di 90) moltiplicato per Valore unitario Giovani Agricoltori (CIS-YF) uguale a Contributo giovani totale.
  • Calcolo numerico:
    25 ettari x 83,50 euro = 2.087,50 euro totali all’anno (garantiti per i restanti anni del quinquennio).

Focus Interventi PAC – Punto 4: Regimi per il Clima e l’Ambiente (Eco-schemi) – €/ha variabile

Minimo e massimo di terreno richiesto:

  • Soglia minima di accesso: 1 ettaro per le superfici a seminativo o arboree. Non ci sono limiti minimi per le aziende zootecniche (che calcolano il premio sui capi animali).
  • Soglia massima finanziabile: Nessuna. Il premio si applica a tutta la superficie aziendale che rispetta il vincolo ecologico scelto.

Requisiti specifici di ammissibilità

L’agricoltore deve scegliere una o più delle 5 macro-aree (Eco-schemi) disponibili a seconda dell’indirizzo produttivo della propria azienda:

  1. Eco-schema 1 (Zootecnia): Riduzione dell’uso di antibiotici veterinari negli allevamenti e/o accesso al pascolo per i bovini.
  2. Eco-schema 2 (Inerbimento): Mantenimento della copertura vegetale spontanea o seminata tra le file delle colture permanenti (es. noccioleti, vigneti, frutteti) da marzo a settembre, senza diserbo chimico.
  3. Eco-schema 3 (Olivi e paesaggio): Salvaguardia di olivi di particolare valore paesaggistico (misura quasi assente in Piemonte).
  4. Eco-schema 4 (Sistemi foraggeri estensivi): Introduzione in avvicendamento di colture leguminose (es. soia, erba medica) o da rinnovo, con il divieto assoluto di utilizzo di diserbanti chimici e fitofarmaci sui terreni a premio.
    • Il Divieto di Taglio dell’Erba (Eco-schema 4 Piemonte): Se richiedi il premio extra per i sistemi foraggeri (coltivando leguminose come trifoglio o erba medica), la Regione Piemonte ti vieta tassativamente di tagliare o fare il fieno prima che sia terminata la fioritura estiva, per permettere alla pianta di nutrire il terreno e proteggere le api.
  5. Eco-schema 5 (Fiori per impollinatori): Semina di piante di interesse apistico (nettarifere e pollinifere) nei seminativi o tra i filari delle colture arboree, senza l’uso di prodotti chimici protettivi.

Come funziona il valore

È un pagamento annuale aggiuntivo erogato ad ettaro (o per Unità di Grosso Bovino – UBA per la zootecnia). I valori cambiano in base all’Eco-schema scelto e vengono ricalcolati ogni anno in base a quante aziende in Italia fanno domanda. I valori medi attesi per il 2027 sono:

  • Eco-1 (Pascolo): circa 66,00 euro per UBA.
  • Eco-2 (Inerbimento frutteti/vigneti): circa 120,00 euro a ettaro.
  • Eco-4 (Rotazioni protette): circa 110,00 euro a ettaro.
  • Eco-5 (Misure per impollinatori): circa 250,00 euro a ettaro.
  • Altre informazioni utili: Questo premio non richiede il possesso di titoli PAC. È slegato dal BISS per quanto riguarda il calcolo, ma richiede che l’agricoltore sia iscritto come agricoltore attivo. Le superfici inserite negli Eco-schemi sono soggette a controlli satellitari continui.

Esempio Pratico di Calcolo (Formulazione in testo normale)

Prendiamo come esempio un’azienda maidicola della pianura padana piemontese che decide di inserire una parte di terreno in rotazione protetta (Eco-schema 4).

  • Dati dell’azienda agricola di esempio:
    • Superficie totale aziendale ammissibile: 30 ettari.
    • Scelta ecologica: 10 ettari vengono seminati a soia (leguminosa) senza l’uso di diserbo chimico né di pesticidi, rispettando il disciplinare dell’Eco-schema 4. I restanti 20 ettari rimangono a mais standard.
  • Logica applicativa: L’azienda riceverà il sostegno di base (BISS) su tutti i suoi ettari coperti da titoli. In aggiunta, per i soli 10 ettari coltivati a soia secondo le regole “green”, scatterà il pagamento integrativo dell’Eco-schema 4. I 20 ettari coltivati a mais comune non riceveranno alcuna integrazione ambientale.
  • Formula applicata:
    Ettari effettivamente sottoposti a impegno ecologico moltiplicato per Valore unitario dell’Eco-schema scelto uguale a Contributo Eco-schema totale.
  • Calcolo numerico (riferito all’Eco-schema 4):
    10 ettari impegnati x 110,00 euro = 1.100,00 euro totali all’anno.

Focus Interventi PAC – Punto 5: Sostegno Accoppiato al Reddito (CIS) – €/ha variabile

Minimo e massimo di terreno/capi richiesto:

  • Soglia minima per le colture: Generalmente 0,5 o 1 ettaro a seconda della specie vegetale.
  • Soglia minima per la zootecnia: Varia in base all’intervento (es. possesso di almeno 1 capo ammissibile registrato).
  • Soglia massima finanziabile: Nessuna. Il premio si applica a tutti gli ettari coltivati o a tutti i capi allevati che rispettano i requisiti di qualità.

Quali culture danno diritto al contributo CIS?

1. Riso

  • Requisiti: Obbligo di utilizzare semente certificata (documentata da cartellini ufficiali ENSE/CREA e fatture d’acquisto).
  • Vincoli: La semente deve essere acquistata ogni anno; non è ammesso l’uso di riso da granella aziendale come seme.
  • Premio indicativo: Circa 336,46 € a ettaro.

2. Soia e Leguminose Proteiche (Pisello proteico, Fave e favette, Lupino dolce, Lenticchie, ceci e fagioli)

  • Requisiti: Impiego esclusivo di sementi certificate. Per il Piemonte (regione del Nord Italia) è stabilito l’obbligo di consegnare il raccolto o dimostrare una resa minima colturale per scongiurare le semine fittizie fatte solo per incassare il titolo.
  • Premio indicativo: Circa 136,32 € a ettaro.

3. Frumento Duro

  • Requisiti: Utilizzo di sementi certificate. La coltura deve essere coltivata in aree specifiche dove la produzione è tradizionale o qualitativamente rilevante (il Piemonte rientra parzialmente in base alle sotto-zone e ai contratti di filiera).
  • Premio indicativo: Circa 93,00 € a ettaro.

4. Pomodoro da Industria

  • Requisiti: Coltivazione finalizzata alla trasformazione industriale. È obbligatorio presentare un contratto di coltivazione siglato con un’industria conserviera o tramite un’Organizzazione di Produttori (OP) riconosciuta.
  • Premio indicativo: Circa 174,00 € a ettaro.

5. Barbabietola da Zucchero

  • Requisiti: Anche in questo caso è obbligatorio un contratto di fornitura attivo con uno zuccherificio autorizzato e l’impiego di sementi certificate.
  • Premio indicativo: Circa 650,00 € a ettaro (premio alto a causa della forte contrazione del settore).

Requisiti specifici di ammissibilità

L’aiuto non è generico, ma richiede il rispetto di rigidi disciplinari tecnici. In Piemonte, i settori più rilevanti e i loro requisiti sono:

  • Comparto Riso: Obbligo di utilizzo di semente certificata di categoria “certificata” (documentata con cartellini ufficiali e fattura di acquisto).
  • Comparto Soia (e Leguminose): Obbligo di impiego di sementi certificate. Per le aziende piemontesi c’è un limite alla resa minima per evitare semine fittizie.
  • Zootecnia da carne (Vacche Nutrici): Gli animali devono essere iscritti nei libri genealogici o nel registro anagrafico della razza (es. Razza Piemontese) e devono appartenere ad allevamenti che rispettano i periodi minimi di detenzione (almeno 6 mesi in stalla).

Valore del premio

Si tratta di un premio aggiuntivo che si somma al BISS (sostegno di base) e agli Eco-schemi. Il budget annuale è fisso a livello nazionale e viene ripartito tra gli ettari/capi effettivamente dichiarati in Italia. I valori medi indicativi per il periodo corrente sono:

  • Riso: circa 336,46 euro a ettaro.
  • Soia: circa 136,32 euro a ettaro.
  • Vacche Nutrici (razze da carne/duplice attitudine): circa 118,22 euro per capo.
  • Altre informazioni utili: Per ricevere l’accoppiato non serve possedere titoli PAC sui terreni. È un aiuto legato puramente alla produzione fisica. I controlli sui cartellini delle sementi e sulle banche dati zootecniche (BDN e sistema ClassyFarm) sono severissimi; un solo giorno di ritardo nella registrazione di una nascita o di un acquisto in stalla fa perdere il premio per quel capo.

Esempio Pratico di Calcolo (Formulazione in testo normale)

Analizziamo il caso di un’azienda agricola mista situata nella pianura vercellese-novarese.

  • Dati dell’azienda agricola di esempio:
    • Superficie totale: 40 ettari.
    • Scelta produttiva dell’anno: 30 ettari coltivati a riso (utilizzando interamente sementi certificate acquistate regolarmente) e 10 ettari a mais standard.
  • Logica applicativa: L’azienda riceve il pagamento base sui suoi titoli per tutti i 40 ettari. Per quanto riguarda il Sostegno Accoppiato, i 10 ettari a mais comune non prendono nulla. I 30 ettari coltivati a riso, avendo la documentazione ufficiale della semente certificata, attivano il premio extra per il settore risicolo.
  • Formula applicata:
    Ettari coltivati con requisiti di qualità (o numero di capi ammissibili) moltiplicato per Valore unitario dell’accoppiato specifico uguale a Contributo Accoppiato totale.
  • Calcolo numerico (riferito al settore Riso):
    30 ettari a riso certificato x 336,46 euro = 10.093,80 euro totali all’anno.

Esempio finale: Primo insediamento su 12 ettari di terreno misto con rustico.

Dati di Partenza dell’Esempio: Panoramica dell’Acquisto

  • Identikit Imprenditore: 30 anni, primo insediamento assoluto in agricoltura (diritto di accesso gratuito alla Riserva Nazionale per i titoli PAC).
  • Localizzazione Azienda: Collina del Monferrato, Piemonte.
  • Superficie Catastale Totale: Circa 12,06 ettari complessivi.
  • Superficie Agricola Utilizzata (SAU) Ammissibile PAC: Arrotondata a 9,59 ettari totali (ottenuta escludendo 2,47 ettari totali di bosco ceduo e il rustico adiacente, considerati tara non ammissibile).
  • Linee Colturali Desiderate: Lavanda, soia, prodotti da orto, recupero e pulizia della vigna e del frutteto esistenti.

1. Calcolo della Superficie Catastale e della Superficie Ammissibile (Arrotondata)

I terreni acquistati (con rustico) si compongono in totale di circa 12,06 ettari catastali. Tuttavia, per la PAC dobbiamo estrarre la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) effettivamente ammissibile, escludendo le tare.

  • Bosco ceduo (2,47 ha): Escluso. Il bosco fitto non genera contributi PAC diretti.
  • Seminativo (6,01 ha): Ammissibile. Sarà la base per lavanda, soia e orto.
  • Vigneto (1,27 ha): Ammissibile. Anche se abbandonato, mantiene l’ammissibilità se ripulito dai rovi prima del 15 maggio.
  • Prato (1,61 ha): Ammissibile. Richiede almeno uno sfalcio o trinciatura annuale.
  • Frutteto (0,70 ha): Ammissibile. Va ripulito per rientrare negli standard.

Calcolo della Superficie Ammissibile Totale:
6,01 (seminativo) + 1,27 (vigneto) + 1,61 (prato) + 0,70 (frutteto) = 9,59 ettari ammissibili.

(Il rustico e il piazzale adiacente rientrano nelle tare già scorporate dal bosco o dai confini).

2. Calcolo dei Titoli PAC (BISS) per un Giovane Agricoltore

L’imprenditore ha 30 anni e si insedia per la prima volta. Non deve comprare i titoli sul mercato privato.

  • Strategia: Avendo 9,59 ettari ammissibili e zero titoli, richiederà l’assegnazione gratuita di nuovi titoli dalla Riserva Nazionale (Fattispecie Giovane Agricoltore) nella sua prima Domanda Unica.
  • Assegnazione: Riceverà esattamente 9,59 titoli PAC, calcolati sul valore medio nazionale di convergenza.
  • Valore stimato del titolo (BISS): 167,20 € / ha.

3. A quali interventi PAC può accedere e Simulazione Economica

Grazie alla sua struttura aziendale (sotto i 14 ettari), all’età e alle colture scelte, l’imprenditore può massimizzare i contributi attivando 4 diversi interventi PAC contemporaneamente sullo stesso terreno.

Intervento 1: Sostegno di Base (BISS)

Attiva tutti i 9,59 titoli assegnati sui suoi 9,59 ettari ammissibili.

  • Calcolo: 9,59 titoli attivati x 167,20 euro = 1.603,45 euro all’anno
  • (Consiglio: sarebbe più conveniente se la pulizia dai rovi di vigna e frutteto venisse autocertificata e completata prima del 15 maggio, poiché la foto satellitare di ARPEA deve rilevare il terreno come pascolabile o coltivabile, altrimenti la superficie ammissibile scenderebbe sotto i 9,59 ettari riducendo il numero di titoli assegnati).

Intervento 2: Sostegno Ridistributivo (CRISS)

Poiché l’azienda è inferiore a 14 ettari complessivi, riceve il premio extra su tutta la superficie ammissibile.

  • 9,59 ettari ammissibili x 81,70 euro = 783,50 euro all’anno
  • (Consiglio: questo premio è indipendente dai titoli posseduti; l’agricoltore massimizza l’aiuto semplicemente mantenendo la terra pulita ed ammissibile nel proprio fascicolo aziendale).

Intervento 3: Sostegno Complementare Giovani Agricoltori (CIS-YF)

Avendo meno di 40 anni ed essendo nei primi 5 anni di attività, gli spetta il premio giovani su tutta la superficie.

  • Calcolo: 9,59 ettari ammissibili x 83,50 euro = 800,77 euro all’anno
  • (Consiglio: sarebbe più conveniente se il giovane presentasse la domanda PAC nello stesso anno in cui richiede il bando regionale di insediamento del CSR, così da far coincidere le finestre di controllo della qualifica IAP o di Coltivatore Diretto).

Intervento 4: Regimi per l’Ambiente (Eco-schemi)

L’agricoltore può attivare le misure “green” in base a come gestirà i terreni fin da subito:

  1. Eco-schema 2 (Inerbimento arboreti): Applicato su vigneto e frutteto ripuliti. Basta non diserbare chimicamente tra i filari e lasciar crescere l’erba.
    • Calcolo: 1,97 ettari x 120,00 euro = 236,40 euro all’anno
  2. Eco-schema 4 (Sistemi foraggeri/Rotazioni): Poniamo che il primo anno decida di piantare la soia (leguminosa) su metà del seminativo disponibile (circa 3,00 ettari) senza usare pesticidi.
    • Calcolo: 3,00 ettari x 110,00 euro = 330,00 euro all’anno
    • (Consiglio: sarebbe più conveniente se l’orto venisse posizionato fuori da questi 3 ettari a soia, poiché i prodotti orticoli non rientrano nelle specie da rinnovo previste dal disciplinare dell’Eco-schema 4).
  3. Eco-schema 5 (Fiori per impollinatori): La lavanda è una coltura officinale nettarifera d’eccellenza per gli insetti impollinatori. Se destina 1,00 ettaro di seminativo a lavanda senza trattamenti chimici protettivi, accede al premio massimo.
    • Calcolo: 1,00 ettaro x 250,00 euro = 250,00 euro all’anno
    • (Consiglio: sarebbe più conveniente espandere in futuro la lavanda sui restanti seminativi scoscesi, in quanto è una coltura perenne che protegge dal dissesto idrogeologico collinare e attiva il premio ambientale più alto senza costi di semina annuali).

Totale stimato Eco-schemi il primo anno: 816,40 €.

Intervento 5: Sostegno Accoppiato alla Produzione (CIS)

Avendo piantato la soia su 3,00 ettari, se utilizza sementi certificate documentate da fattura e cartellino ufficiale, incassa il premio specifico per le leguminose.

  • Calcolo: 3,00 ettari x 136,32 euro = 408,96 euro all’anno
  • (Consiglio: sarebbe più conveniente acquistare fin da subito sementi di soia certificate da ditte sementiere ufficiali, conservando le fatture e i cartellini azzurri identificativi dell’Ente Nazionale Sementi, poiché l’uso di sementi non certificate esclude totalmente l’agricoltore da questo specifico premio).

Trattenuta: Il Taglio sopra i 2.000 € (Disciplina Finanziaria): Se il totale dei tuoi aiuti PAC supera i 2.000 euro all’anno, la parte di denaro che supera questa cifra subisce una piccola trattenuta percentuale obbligatoria, che l’Unione Europea usa come fondo di riserva per le emergenze.

4. Consigli per Ottimizzare il Terreno per i bandi PAC e CSR

  • Sistemazione immediata (anche parziale) di vigne e frutteti: Poiché i terreni sono abbandonati, esegui una trinciatura massiccia dei rovi entro l’inizio della primavera. Anche se le piante non producono ancora frutta o uva commerciabile, l’importante per ARPEA è che il terreno sia “accessibile e mantenuto in buone condizioni agronomiche”. Questo ti eviterà di perdere ettari ammissibili nella foto satellitare.
  • Certificazione Biologica immediata: Avviando le pratiche di conversione al bio per orto, lavanda, vigneto e frutteto, potrai richiedere il bando regionale CSR Piemonte (Intervento SRA29). Sui tuoi 9,59 ettari, questo bando regionale (cumulabile con la PAC sopra calcolata) può generare tra i 3.000 € e i 5.000 € extra all’anno a fondo perduto come indennità di conversione.
  • Usa la lavanda nei terreni più scoscesi: Essendo in collina nel Monferrato, i terreni a seminativo possono soffrire di erosione. La lavanda è una pianta perenne che stabilizza il suolo, richiede pochissima acqua e, come abbiamo visto, ti garantisce i requisiti per l’Eco-schema 5 (250 €/ha) senza i costi annuali di semina dei cereali.

5. Calcolo Totale dei Contributi PAC Annuali Stimati

Voce di Sostegno PACCalcolo ApplicatoImporto Annuale
BISS (Sostegno Base da Riserva)9,59 ha x 167,20 €1.603,45 €
CRISS (Premio Ridistributivo)9,59 ha x 81,70 €783,50 €
CIS-YF (Sostegno Giovani)9,59 ha x 83,50 €800,77 €
Eco-schemi (Inerbimento + Soia + Lavanda)Somma Eco 2 + Eco 4 + Eco 5816,40 €
Sostegno Accoppiato (Soia certificata)3,00 ha x 136,32 €408,96 €
TOTALE PAC ANNUALE STIMATO4.413,08 €